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POSTURA CORRETTA PER UNA BUONA MEDITAZIONE IN 7 PUNTI

Aggiornamento: gen 6



Consiglio di leggere prima questo post per comprendere meglio cosa sia veramente la meditazione.

Qui invece trovi la playlist con tutti i video sulla Meditazione.



Oggi vediamo 7 fattori, che fanno riferimento alla postura, da tenere in considerazione per una buona meditazione.

Sono abbastanza banali, ma spesso molte persone ignorano questi aspetti, quindi è opportuno specificarli.

Un po’ come si accorda uno strumento musicale per farlo suonare meglio, allo stesso modo la postura risulta importante per rendere efficiente il fluire dell’energia vitale e quindi per meditare meglio.

Ovviamente se mediti solo per sentirti bene o per hobby, quanto ascolterai adesso non ha molta importanza, e puoi pure meditare come preferisci, ma se desideri realmente evolvere, cambiare le tue tendenze mentali, realizzare una pace stabile e profonda o persino la tua vera natura divina, allora è bene mettersi d’impegno e tenere in considerazione questi fattori.

Anche perché prima o poi, se vuoi tutto ciò, è inevitabile dover intensificare la tua pratica, e a quel punto se le fondamenta sono traballanti, se non sono solide, allora... Houston abbiamo un problema!

Ricordati sempre: il percorso spirituale è fatto di duro lavoro più che di arcobaleni e unicorni.

1. Ho sentito davvero troppe persone credere che si potesse meditare da sdraiati.

Assolutamente no, non esiste, nel modo più assoluto. Si medita solo da seduti. Ci sono delle meditazioni in movimento che si possono fare stando in piedi, ma non le reputo utili al fine di realizzare la propria vera natura quindi non ne parlo. Stesso discorso per viaggi astrali o cose simili. In ogni altro caso, la meditazione va fatta da seduti. La posizione supina è fatta per dormire o per riposarsi. Punto.

2. Consiglio vivamente di tenere le gambe incrociate quando si medita perché questo consente una circolazione più fluida dell’energia vitale e quindi favorisce l’assorbimento meditativo.

Non ci riesci? Allenati piano piano a stare seduto a gambe incrociate per un tempo sempre più prolungato senza sentire dolore, come sta facendo Simone che di recente ha iniziato il percorso Trova il tuo Equilibrio interiore e anche se non era abituato non si è scoraggiato, bensì sta dando il 100% e ci sta riuscendo.

Chiaramente se senti dolore non devi sforzarti perché altrimenti la tua attenzione viene totalmente assorbita dal dolore. Se preferisci seguire quegli approcci che ti dicono di non muoverti in nessun caso e indagare la natura del dolore che senti alle ginocchia o in altre parti, fai pure.

Io invece ti invito ad allenarti gradualmente per sentirti a tuo agio nella postura corretta per il tuo tempo di meditazione. A te la scelta.

Ovvio che se ti è impossibile tenere le gambe incrociate per problemi fisici allora puoi sederti su una sedia.

3. Occhi chiusi. Ci sono delle tecniche che prevedono di tenere gli occhi aperti, ma nella maggioranza dei casi e nelle meditazioni che insegno io, gli occhi devono essere chiusi. Questo aiuta a scendere più facilmente all’interno di sé stessi e limita il coinvolgimento dei 5 sensi con l’esterno.


4. Un altro elemento importante è mantenere una schiena dritta. Una schiena curva tende a facilitare l’agitazione mentale. Anche qui, abituati con il tempo. E non farne un’ossessione.


5. Testa dritta. Piccolo, ma importante dettaglio. Puoi appoggiare la schiena su una superficie, ma non devi appoggiare la testa, altrimenti è facile perdere l’attenzione in favore di... un sonnellino.

In meditazione non si dorme, si è pienamente vigili, consapevoli.

Per cui anche se la schiena è appoggiata al muro, tieni la testa dritta, in modo naturale, senza sforzo.


Quando c’è stanchezza la testa si piegherà in avanti spontaneamente e a volte sarà più forte di te. Ma se persisti e se adotti alcuni accorgimenti per una vita salutare, allora vedrai miglioramenti.

Se arriva intensa beatitudine allora la testa va indietro e se non sei appoggiato su una superficie, puoi letteralmente andare al tappeto da quanto è piacevole perché il tuo corpo non è ancora capace di sostenere un tale flusso di amore, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi se cadi all’indietro da seduto. Mi è capitato, e come vedi sono ancora qui.

Quanto più si evolve tanto più si riesce a stabilizzare questa beatitudine, incarnandola completamente anche fuori dalla pratica.


6. Mani in grembo. Ci sono innumerevoli mudra cioè modi di tenere le mani. Qui dipende anche dal tipo di tecnica che si usa, ma diciamo che in generale è consigliabile tenere le mani raccolte in grembo in modo da non disperdere l’energia che vai a generare con la meditazione.

7. Ultimo e forse più importante aspetto di tutti: il Silenzio.

La meditazione va fatta in silenzio, non ascoltando musiche, voci di qualcuno, canzoni o altro.

Ci sono suoni e rumori naturali ovunque tu vada, anche nell’Himalaya, ma non sono un ostacolo. Tutto ciò che aggiungi invece è inutile e fonte di distrazione.

E la meditazione è fatta per togliere, non per aggiungere!


In sostanza, per riassumere, devi sederti in modo normale, naturale. Il tuo corpo è composto, ma non teso.

Se c’è tensione allora non va bene, ma come dicevo prima, si inizia gradualmente passo dopo passo, e vedrai che riuscirai a tenere la posizione da 10 a 15 a 20 minuti fino a 1 o più ore senza avere male alle ginocchia, schiena o in altre parti. Non c’è altro modo se non fare un passo alla volta.

Chiaramente la tempistica della meditazione non deve essere decisa a caso, specialmente se sei alle prime armi o se stai usando una nuova tecnica di meditazione. L’importanza di avere una guida, un aiuto, è vitale anche per questi dettagli. In caso contrario sarai sulle montagne russe.


Se vuoi puoi metterti seduto nella posizione corretta che hai appreso oggi, anche senza meditare. Questo ti consentirà di abituarti più in fretta, ed è molto benefico per la tua schiena.

Nel percorso base Trova il tuo Equilibrio interiore andiamo ad approfondire questo e molto altro, attraverso 3 pilastri principali:

1. Sapere chiaramente chi sei e cosa vuoi

2. Cambiare il tuo stato interiore per accedere ad una pace duratura

3. Muoverti con equilibrio a prescindere dalle circostanze esterne

Nel mio sito web e nel profilo facebook puoi vedere molte testimonianze di persone che si sono messe d’impegno e hanno deciso di applicare questo sistema per dare una svolta alla loro vita.

Però tieni presente che questo percorso non è gratuito e non è per tutti, ma se anche tu vuoi impegnarti ad adottare una via pratica per cambiare te stesso ed entrare in contatto con la tua pace interiore, allora candidati alla sessione strategica gratuita di 30 minuti e verificheremo se possiamo cominciare a lavorare assieme.

Per guardare tutti i VIDEO clicca qui: https://www.youtube.com/c/Parashanti


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Buona vita!

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