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12 SINTOMI CHE INDICANO IL RISVEGLIO DI KUNDALINI

Aggiornamento: gen 6



Prima di procedere alla lettura, guarda qui cos'è il risveglio di Kundalini e quali sono le sue fasi. Qui invece trovi la versione video (assieme ad altri relativi allo stesso tema) con alcune aggiunte che consiglio vivamente di guardare.


In questo articolo parlerò di 12 segni che di solito succedono prima, durante o dopo il risveglio di Kundalini.

Diciamo che in generale l’energia di Kundalini amplifica molto gli effetti di quello che invece potrebbe essere un risveglio spirituale “normale”.

Ovviamente i segnali che ho raggruppato variano di intensità, durata e soprattutto non è detto che debbano verificarsi tutti.

Non si tratta di una scienza esatta.

Colgo l’occasione per ricordare che ognuno di noi è unico, così come unico è il suo percorso, e unico è ogni tipo di risveglio.



Ecco 12 sintomi che preannunciano che l’energia di Kundalini si sta risvegliando.


1. Strani, intensi e involontari movimenti del corpo (spasmi, vibrazioni, tremori, contrazioni, rush di energia…) soprattutto lungo la colonna vertebrale.

È il prana che sta tentando di fluire attraverso i blocchi energetici e quindi ci possono essere sensazioni piacevoli o spiacevoli come conseguenza.

I canali energetici si stanno purificando e aprendo per consentire all'energia di scorrere. L'importante è non farne un'ossessione.

Se Kundalini si blocca, possono verificarsi fenomeni come insonnia, forti sensazioni di calore, pressione sulla testa, petto, stomaco, o in altre parti del corpo, allucinazioni, pensiero compulsivo...

C'è bisogno di stabilizzare quella grande quantità di energia, ma questo non significa andare in ospedale o assumere medicine, bensì praticare meditazione tanto per cominciare.


2. Morte dell'ego: questo è un concetto delicato perché è facile fraintendere e perché pochi ne parlano apertamente. Siccome hai bisogno di un'identità per capire ad esempio che questa è la tua mano e che quindi devi fare attenzione a non tagliarla, la morte dell'ego non vuol dire che ti dissolvi nel nulla. Non significa infatti che tu sparisci per sempre o che ti vedi fuori dal corpo per sempre o chissà cos'altro, ma che la tua vecchia identità, il tuo "falso sé", la persona con cui ti identificavi e che credevi essere con tutto te stesso, muore e tu rinasci al tuo "vero Sé" con una nuova consapevolezza, riempito di pace e appagamento permanenti.

Così è successo nel mio caso.


3. Rallentamento del processo di invecchiamento: mente, spirito, ma anche il corpo viene ricablato e in questo caso rivitalizzato da Kundalini. D’altro canto però possiamo sentirci anche più vecchi, più stanchi, senza un briciolo di energie, quasi morenti, persino depressi, possiamo sviluppare delle intolleranze alimentari, cambiamo abitudini, sorgono voglie di cibo diverso... Fa tutto parte del processo di trasformazione.


4. Nuove parti del cervello vengono attivate: grazie a queste, specialmente se avvengono delle visioni durante l'ascesa di Kundalini, possiamo comprendere e vedere che ogni cosa è fatta della stessa sostanza, della stessa energia e che tutto è interconnesso. Più in generale acquisiamo una prospettiva molto più ampia della vita, un po' come passare da una visuale di 20° a 180°. Questo può dare luogo anche ad alcune abilità come ad esempio una memoria molto accurata, empatia accentuata, capacità curative, telepatia, chiaroveggenza…


5. Empatia, compassione, aiuto del prossimo: la chiara realizzazione della tua vera natura e dell’essenza dell'universo intero, con conseguenti sensazioni indescrivibili come estasi e amore illimitato, ci apre alla capacità di provare compassione, grande empatia, connessione costante con ciò che ci circonda. Questo può intensificarsi ancora di più nel corso degli anni, specialmente se si usano delle tecniche di meditazione per favorire l'apertura del chakra del cuore, il quale diventa fondamentale nel proprio percorso evolutivo dopo che è avvenuta la stabilizzazione del risveglio.

Tutto questo fa sorgere in noi il bisogno spontaneo di aiutare gli altri.


6. Maggiore sensibilità ad intuizioni e a ciò che il nostro corpo fisico ci comunica: diventiamo più consapevoli non solo di ciò che sta succedendo attorno a noi, ma anche a ciò che succede dentro di noi cioè pensieri, sensazioni ed energie. Iniziamo a scoprire il nostro sesto senso e riconoscere che esso è il nostro vero maestro. Quindi, con molta umiltà, prestiamo meno attenzione a ciò che gli altri ci dicono o pensano semplicemente perché noi sentiamo di dover agire in un determinato modo e sentiamo che la nostra bussola è molto più affidabile e chiara.


7. È possibile anche vedere le proprie vite passate e riconoscere qual è il nostro scopo in questa vita. Nel mio caso mi ci sono voluti 8-9 anni per comprenderlo in termini pratici, anche se in verità devo dire che mi era stato mostrato abbastanza chiaramente durante l'esperienza di risveglio. Come sempre il Divino ha un piano perfetto ed infatti a quel tempo non avrei avuto i mezzi per fare ciò che invece sto facendo adesso, ovvero aiutare quante più persone ad evolvere, per ringraziare del dono che mi è stato fatto.


8. La tua vita subisce molti cambiamenti molto rapidamente. Però, invece di essere spaventato, affronti queste sfide in modo abbastanza fluido, magari scoprendo silenzio e beatitudine quando meno te lo aspetti. Tutto questo è accompagnato da una strana sensazione che, nonostante le scelte apparentemente assurde che stiamo prendendo e i cambiamenti in corso, ci rassicura che va bene così.


9. Cambiano gli interessi e tutto ciò che ci dava piacere: film, musica, amici, feste, hobbies, hanno un effetto diverso in noi perché di fatto non siamo più la stessa persona. Quindi ora vediamo che ciò che ci dava soddisfazione non funziona più. È tempo di trovare qualcosa di nuovo, e quando troverai queste cose nuove, noterai che ti danno piacere in modo diverso, più autentico, naturale, perché non sono più fonti di felicità come la intendevi prima.


10. Sete di conoscenza “spirituale”: forse anche tu come me prima del risveglio di Kundalini non avevi alcuna conoscenza di tipo spirituale, e ora invece ti si apre un mondo. Oppure se c'era già un certo interesse e/o conoscenza, adesso si intensifica in maniera esponenziale e soprattutto trovi magicamente tutto ciò che stai cercando, o meglio, tutto ciò che ti serve.


11. La paura della morte svanisce: non so se succeda per chiunque viva un risveglio di Kundalini, o un risveglio di altro genere. So che in seguito a quello che mi è successo durante l’ascesa di Kundalini fino al settimo chakra, o chakra della corona, si è presentata questa paura in modo molto chiaro ed ero convinto di morire dato che il cuore batteva all’impazzata ed ero pervaso da quelle che sembravano essere scariche elettriche (per fortuna indolore) che facevano vibrare ogni cellula del mio organismo. Tuttavia, dopo ciò che era appena successo, quella paura non aveva la forza per toccarmi, e soprattutto avevo riconosciuto la sua inconsistenza.


12. Connessione con il Divino: l’insieme di tutti gli 11 punti precedenti danno come risultato una nuova consapevolezza soprattutto nei confronti del divino, che riconosciamo essere presente ovunque. Di conseguenza si inizia a sentire in modo sempre più evidente questa realtà, dove gratitudine e devozione crescono e ci accompagnano giorno dopo giorno.



Ma, soprattutto per chiarire quest’ultimo aspetto, bisogna tener presente che il percorso spirituale è composto di varie fasi, che si possono racchiudere in 2 grandi parti: la prima, dove c’è il lavoro sporco da fare, ovvero calmare la mente per scorgere cosa c’è oltre il pensiero, per realizzare lo stato di Presenza in modo stabile e permanente.

In seguito, se uno è abbastanza fortunato, si scoprono gli strumenti per accedere alla seconda parte, che è più piacevole perchè ha a che fare con la Shakti, con l’energia, in modo molto più concreto di quello che si possa immaginare.



Perché è giusto conoscere questi segnali?


Ho voluto parlare di questo argomento cercando di dare anche degli indicatori, perché troppo spesso ho sentito persone che vivevano intensa sofferenza pensando di essere malati, e stavano invece attraversando una qualche forma di risveglio.

Se questo è anche il tuo caso, non mollare!

Che ci piaccia o meno la sofferenza è un motore molto potente che ci spinge al cambiamento perché ci impone di trovare una via d’uscita, una risposta, un’alternativa per porre fine alla sofferenza che viviamo.

La buona notizia è che oggi ci sono moltissimi strumenti di supporto!



Cosa fare se hai un risveglio della Kundalini?


In questo post c'è la risposta.



Per guardare tutti i VIDEO clicca qui: https://www.youtube.com/c/Parashanti


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Buona vita!



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