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COS'È LA FELICITÀ E COME MANTENERLA UNA VOLTA RAGGIUNTA

Aggiornato il: 23 ott 2020


Da sempre le persone si chiedono cosa sia la felicità, come raggiungerla e come poterla mantenere. C’è chi cerca di trovarla nella religione, chi nella famiglia, nelle relazioni o nel lavoro. Ma che cos'è esattamente la felicità? Come si raggiunge?

Su di essa vi sono diverse opinioni, talvolta contrastanti. Ma partiamo dalla sua definizione.



Cos'è la felicità?


La felicità è lo stato d'animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.

Il concetto di felicità, inteso come stato (più o meno stabile) di soddisfazione totale, di appagamento, occupa un posto di rilievo nelle dottrine morali dell'antichità classica.

Il termine felicità non solo indica gioia, ma l'accettazione del diverso e l'armonia con l'ambiente che ci circonda. Tale concezione varia, naturalmente, col variare della visione-concezione del mondo e della vita su di esso. Infatti ci sono tante opinioni diverse, ma un’unica visione sul suo concetto generale: la felicità è un senso di gioia, benessere, appagamento e soddisfazione che può pervaderci per un attimo, un giorno, una settimana o un'intera vita.


Comunque la si intenda, la sensazione di benessere che desideriamo assaporare dipende da variabili che provengono dalla nostra consapevolezza, dal nostro mondo interiore, da quello esteriore e dalla loro combinazione.


La stimolazione del nostro essere, combinato alle sensazioni esterne, al nostro stile di vita e alla nostra voglia di essere soddisfatti e appagati possono portarci a una sensazione meravigliosa chiamata appunto: felicità.

Ciò significa che per raggiungerla non dobbiamo aspettare che ci accada qualcosa di inaspettato e che possa stravolgerci la vita, ma possiamo essere noi gli artefici del nostro destino e delle nostre sensazioni.

Così può sorgere spontanea una tipica domanda: perché non riesco ad essere felice?


Perché non riusciamo ad essere felici?


Capita spesso di sentire frasi come “Perché capitano tutte a me?”, “Perché non riesco ad essere felice come i miei conoscenti?”, “Perché non me ne va mai bene una?”...

La risposta è semplice: perché pensiamo, a volte inconsciamente, di non meritare di essere felici. Bisogna comprendere e accettare che la felicità non arriva per caso.

Come diceva Aristotele “La felicità dipende da noi stessi”.


I ricercatori dell’università di Zurigo hanno evidenziato che se solo noi ci volessimo più bene e avessimo più consapevolezza di noi stessi, saremmo in grado di provare le emozioni positive di cui abbiamo bisogno.


Invece, tante (anzi troppe) volte capita di non sentirci all'altezza per qualcosa. Il motivo è logico, ci paragoniamo troppo spesso agli altri, ai loro successi, alle loro abilità e alla loro vita apparentemente perfetta. Senza renderci conto che noi siamo proprio come tutti gli altri. Abbiamo le stesse capacità e possiamo avere la stessa tenacia per rimboccarci le maniche, per poter perseguire e raggiungere i nostri obiettivi.


Basta volerlo con tutte le nostre forze, tenendo ben presente che non possiamo pensare di vincere le Olimpiadi se ci alleniamo solo qualche ora a settimana.

E ricordiamo sempre che: noi non abbiamo niente di meno rispetto agli altri.


Suggerimenti per raggiungere la felicità


Partiamo col presupposto che la felicità può essere raggiunta in vari modi. Di seguito troverai una panoramica generale sui 4 passi da fare per muoversi verso questo obiettivo, ed infine 8 esempi pratici e specifici di cose molto semplici che potrai applicare fin da subito per essere più felice.


1) SCOPRI TE STESSO


Abbiamo molti modi per trovare la felicità nella vita di tutti i giorni. Pertanto dobbiamo essere pienamente consapevoli di tutte le possibilità che ci vengono offerte per gioire quotidianamente.


Quindi, armati di pazienza e rifletti prima di tutto su ciò che ti fa stare bene. Una passeggiata, leggere un libro, andare al mare, guardare il tuo film preferito, meditare. Bisogna scavare dentro se stessi, accettare o trasformare le proprie debolezze e capire cos'è che ci fa stare davvero bene. Solo allora potrai iniziare a mettere in pratica gli strumenti che ti sono più affini.



2) FAI CIÒ CHE TI FA STARE BENE


Una volta che avrai scavato dentro di te, osservando le tue paure, le tue insicurezze, i tuoi obiettivi e i tuoi desideri, potrai mettere in atto le azioni che in passato ti hanno regalato tanta energia e positività, oppure instaurare nuove abitudini. Dedica almeno 15 minuti al giorno ad attività che ti portano serenità e ti fanno stare bene, e soprattutto sii consapevole del fatto che lo meriti. Meriti di essere felice e stare bene, esattamente come tutti gli altri.


Parola di Matthieu Ricard, l’uomo più felice del mondo. Quest’ultimo, è stato sottoposto a dei monitoraggi cerebrali guidati da alcuni scienziati dell'università del Wisconsin ed è risultato che, considerando i valori tra +0,3 (disperazione) e -0,3 (beatitudine), "Mr. Happy" è arrivato ad uno strabiliante -0,45. Visto che lui è riuscito a raggiungerla, qual è la ricetta per la felicità suggerita dal monaco buddista?  Secondo quanto scritto in alcuni suoi libri come “Il gusto di essere felici” o “L’arte della meditazione”, Matthieu Ricard - oggi 73 anni - la felicità è soprattutto una questione di igiene mentale. L'uomo, infatti, è una creatura malleabile, capace di grandi trasformazioni. Per questo, se riesce a modificare in modo positivo e altruistico il treno dei pensieri, può migliorare la percezione e l'interpretazione del mondo. Felici, insomma, si può diventare. Ma molti non lo sanno: "Molti essere umani - spiega Ricard - vivono come clochard, inconsapevoli del tesoro sepolto sotto la loro baracca". (1)


3) PRENDI NOTA DI CIÒ CHE TI RENDE FELICE OGNI GIORNO


Potrà sembrarti una stupidaggine, ma annotando ogni giorno tutto ciò di bello che ti capita, ti renderai conto di quanto possa essere bella la vita nella sua semplicità e quanta meraviglia si possa trovare nelle piccole cose quotidiane. Il sorriso di un bambino, un abbraccio, un complimento possono essere cose di cui teniamo poco conto normalmente, ma se solo cambiassimo mindset e ci concentrassimo su un pensiero positivo, vedremmo tutto il mondo con altri occhi, gli occhi della felicità.



4) NON ASPETTARE IL MOMENTO PERFETTO PER ESSERE FELICE, CREALO TU


A volte non ce ne rendiamo conto, ma non accettare il dolore e i momenti difficili non fa altro che allontanarci dalla felicità.

Come dice una frase attribuita a Gandhi, "La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia".


Ciò che significa? Significa che non dobbiamo vivere aspettando la giornata perfetta, il weekend, una bella giornata di sole o aspettando qualcosa o qualcuno. Se davvero vogliamo, possiamo creare noi il momento perfetto, semplicemente concentrandoci sulla nostra energia positiva e sulla nostra voglia di rendere felici noi stessi e gli altri.



Infine ecco 8 piccoli suggerimenti per stimolare il nostro corpo a produrre le molecole della gioia ed essere quindi più felici:


1. Ascoltiamo buona musica. Cerchiamo un brano che non ascoltiamo da tempo e che ci è sempre piaciuto molto. Nell'era di internet è facile trovare rapidamente, e ascoltare gratuitamente, qualunque genere musicale. Gustiamoci la ricerca del pezzo e lasciamoci andare in respiri profondi durante l’ascolto. La dopamina è già in circolo, fin dal momento in cui abbiamo iniziato a pensare alla canzone che tanto amiamo. (Salimpoor, Benovoy, Larcher, Dagher, & Zatorre, 2011)


2. Concentriamoci sugli stimoli tattili. Abbiamo un cane, un gatto, un amico a quattro zampe? Bene, allora è tempo di qualche coccola extra, perché questa aiuterà ad aumentare i livelli di endorfineossitocina e dopamina in noi e nei nostri fedeli amici. Questo consiglio ovviamente vale anche per i compagni a due zampe! Se non abbiamo “animali domestici” su cui sfogare la nostra tenerezza non diamoci per vinti, prenotiamo una seduta di massaggi. La manipolazione è infatti capace di ridurre del 30% circa i livelli di cortisolo e contemporaneamente aumentare, in percentuali analoghe, sia la dopamina che la serotonina (Field, Hernandez-Reif, Diego, Schanberg, & Kuhn, 2005). 


3. Facciamo un lungo bagno caldo. Quanto lungo e quanto caldo? Secondo uno studio pubblicato nel 2000 sulla rivista scientifica European Journal of Applied Physiology un'ora immersi a 32° centigradi determina una riduzione della frequenza cardiaca pari al 15%, della pressione arteriosa di circa il 10% e dei livelli di cortisolo del 34% (Šrámek, Šimečková, Janský, Šavlíková, & Vybiral, 2000). 


4. Abbandoniamoci a qualche grassa risata. Esercitiamoci simulando un sorriso a 32 denti e manteniamolo per circa 5 secondi, ripetiamo il riscaldamento per 5 volte. Ora ci siamo, i muscoli facciali, in totale più di 40, sono caldi e pronti ad assecondare una o più risate di gusto. Digitiamo su google la parola “barzellette” e guardiamoci almeno tre video di bravi barzellettieri. Condizione indispensabile è che colui che racconta la barzelletta si lasci andare in una grassa risata al termine della battuta finale. Perché i sorrisi sono contagiosi, e vedere una persona che ride ci induce a emularla. Questo fenomeno, noto come "mirroring emotivo" (rispecchiamento emotivo), fa sì che colui che guarda una persona ridere tenda inconsciamente a simularne l’espressione facciale al fine di ricreare una risposta emotiva simile, per meglio comprendere le emozioni ed entrare in sintonia con chi ha di fronte (Wood, Rychlowska, Korb, & Niedenthal, 2016). 


5. Pratichiamo Attività fisica. La sensazione di benessere non è esclusivamente psicologica ma anche il frutto del rilascio delle endorfine da parte dell’ipofisi in risposta alla pratica di uno sport. Per far sì che la ghiandola produca e secerna questi ormoni della felicità è necessario dedicare almeno una trentina di minuti consecutivi allo svolgimento di uno o più esercizi fisici (Erickson, Hillman, & Kramer, 2015). 


6. Pratichiamo lo yoga e la meditazione. Coloro che praticano queste discipline hanno un asso nella manica per tentare di ristabilire il proprio benessere, soprattutto nei momenti più bui. Lo dimostrano più di 3000 studi scientifici che evidenziano come la meditazione riesca a ridurre efficacemente ansia e stress, calmare la mente, aumentare l’autostima, migliorare memoria e concentrazione, fino a mostrare esempi eclatanti come nel caso di veterani affetti da PTSD, sindrome da stress post-traumatico, dove i traumi si erano ridotti notevolmente dopo una settimana e i miglioramenti perduravano ad un anno di distanza.


7. Cerchiamo di dormire 8 ore al giorno. Il giusto riposo è fondamentale per preservare un adeguato benessere psicofisico. In gioco c’è la nostra melatonina e i suoi effetti benefici su tutti gli altri ormoni della gioia. Al di là della miriade di ricerche scientifiche che lo dimostrano, chiunque lo ha provato sulla propria pelle: se dormi male ti svegli di malumore.

 

8. Cerchiamo una buona compagnia. Spendiamo del tempo con chi ci fa stare bene. Quando si allacciano e mantengono rapporti interpersonali significativi il nostro corpo rilascia l’ossitocina, uno dei neurormoni della felicità. (2)


Per concludere vorrei offrire uno spunto di riflessione.

Normalmente si pensa che la felicità provenga dall'esterno, da cose piuttosto che da persone. Ma da migliaia di anni ci viene ripetuto in ogni modo e in ogni lingua che la felicità dipende solamente da noi stessi, ed è permanente solo quando scopriamo il nostro stato naturale, ciò che siamo nella nostra essenza.


Felicità è vivere in presenza costante, sentire e assaporare la propria essenza, vivendo in armonia quanto più possibile con tutto ciò che ci circonda, pur continuando ad assolvere le nostre responsabilità nella società moderna.


Ora che abbiamo parlato della felicità e mostrato alcuni semplici consigli pratici per essere felici, voglio farti una domanda che di solito ci sentiamo chiedere davvero raramente: tu sei felice?

Mi auguro con tutto il cuore di si!

Pensi sia possibile essere ancora più felice di così?



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Buona vita!

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