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7 CONSIGLI PER UN'ALIMENTAZIONE SANA E CONSAPEVOLE

Aggiornato il: 4 dic 2020




La qualità della vita e dei pensieri dipende principalmente da 3 fattori:

1. Tendenze mentali (che derivano da esperienze passate e creano dei condizionamenti, in sanscrito "Vasana" e "Samskara")

2. Ambiente

3. Cibo

Oggi ci concentreremo su questo terzo fattore, il cibo, che assieme all’acqua è la nostra fonte primaria di vita.

La tua relazione con il cibo può avere un impatto enorme sulla tua vita.

Non si tratta solo di riempire lo stomaco e soddisfare i nostri appetiti. C'è un legame tra il cibo che mangiamo e il modo in cui esso influenza ogni livello del nostro essere.

Se ne siamo consapevoli, il cibo diventa una forza potente nella nostra vita per facilitare la crescita e il benessere, o quantomeno per non ostacolarli troppo.

Le persone a volte trascurano come alimentano il proprio corpo, anche quando si trovano su un percorso spirituale.

Sebbene noi siamo più del nostro corpo fisico, esso è il veicolo con cui viaggiamo e sperimentiamo questa vita, quindi è necessario prendersene cura.

Il corpo è il tempio del nostro Sè e come tutti i templi bisogna tenerlo pulito il più possibile.

Buddha diceva che mantenere il corpo in buona salute è un dovere, perché altrimenti non saremo in grado di accendere la lampada della saggezza e mantenere la nostra mente forte e chiara.

Ricorderai anche le parole di Ippocrate, il padre della medicina moderna, quando diceva che noi siamo quello che mangiamo e che dobbiamo fare in modo che il cibo sia la nostra medicina e non che la medicina sia il nostro cibo.

La stretta relazione di interdipendenza tra corpo e mente è stata provata anche dalla scienza quindi puoi facilmente intuire come quello che mangi influisce nel tuo modo di pensare e quindi anche come ti senti anche a livello emotivo, oltre che nella tua salute fisica.

Purtroppo non vogliamo comprendere che alcuni cibi sono buoni e altri cattivi per noi, e più in generale non c'è un significato più profondo dietro il modo in cui mangiamo. Mangiamo abitualmente e non consapevolmente. Mangiamo senza essere consapevoli di ciò che questo cibo sta facendo nel nostro corpo al di là della piacevole e momentanea sensazione di gusto in bocca.

Tutto questo perché ci siamo disconnessi dal mondo naturale e da dove proviene il nostro cibo. Non sappiamo più intuitivamente cosa sia corretto per noi mangiare.

Ti sei mai chiesto perché siamo l’unica specie sulla Terra ad avere questo problema?

Non esiste un singolo animale che vive nel suo ambiente naturale in sovrappeso o che soffre di una malattia cronica a causa della sua dieta. Semplicemente sanno cosa mangiare.

Sono in contatto con l'intelligenza innata che guida le loro scelte alimentari e, di conseguenza, prosperano, al netto del danno causato dall’uomo.

Anche solo questo ci mostra quanto siamo diventati spiritualmente disconnessi dalla natura, dalla vita.


In che modo tutto ciò si collega alla nostra evoluzione e quindi anche alla nostra pratica di meditazione?


Il punto è che non stiamo più mangiando cibo vero.

C’è una sovrabbondanza di prodotti mascherati da alimenti che sono carichi di additivi, conservanti, veleni, e quant’altro.

La maggior parte delle persone mangia "alimenti" che la nostra biologia non riconosce, il che si traduce in uno stato di stress fisiologico che ci tiene intrappolati negli aspetti primordiali, animali del corpo fisico e di conseguenza, oltre ad abbassare le nostre difese immunitarie e quindi ci ammaliamo più facilmente, ci rende più difficile accedere ad alti gradi di consapevolezza, alla quiete infinita di cui siamo fatti.

Anche in questo caso, tutto ci è già stato spiegato più di 5000 anni fa.

Mi riferisco spesso alla cultura Vedica, non solo perché la maggior parte dei maestri che ho avuto proviene da quella tradizione, ma per il semplice fatto che praticamente tutta la conoscenza spirituale di cui disponiamo oggi proviene da lì.

I Veda guardano ad ogni cosa in termini di sattva, rajas e tamas, le 3 qualità che determinano le caratteristiche della natura, dei vestiti, del cibo, della mente, di tutto.


Sattva è la componente luminosa, pura, virtuosa, saggia.

Rajas è la componente agitata, attiva, instabile, tesa

Tamas è la componente inetta, spenta, confusa, ignorante (e purtroppo è la componente predominante delle menti di oggi vista la dilagante pigrizia e la non consapevolezza della propria vera natura divina)

Queste 3 caratteristiche sono presenti in ogni cosa in percentuali diverse, e ovviamente la percentuale più alta di una di queste qualità determina la componente predominante. Quindi, per quanto riguarda il cibo, i Veda guardano al modo in cui il cibo influenza noi stessi, la nostra disposizione.

Il cibo tamasico è pesante. È carico di nutrienti vuoti, come pasta, pizza, alimenti trasformati e cibi che trasportano un'energia morta, come la carne. Quando questo cibo si trova nel tuo intestino, crea pesantezza. Ha scarso valore nutrizionale per il tuo corpo e ad un livello più profondo "appesantisce" il tuo campo energetico.

Dopo un pasto tamasico probabilmente la tua mente non sarà lucida e avrai voglia di dormire.

Il cibo rajasico è piccante. Ha l'effetto di renderti vivace. Ad esempio aglio, cipolle, peperoncino rientrerebbero in questa categoria, anche se aglio e cipolle sono sia rajasiche che tamasiche.

Ed ecco perché vengono totalmente esclusi dalla cucina ayurvedica.

Non favoriscono la tranquillità mentale.

I cibi sattvici sono cibi integrali, naturali e biologici. Frutta e verdura fresche fanno bene alla calma, alla pace, alla digestione e alla salute.

Nel percorso Trova il tuo Equilibrio interiore in 5 settimane tocco anche questo aspetto, vista la sua importanza, fornendo consigli specifici a riguardo, in modo da aumentare la tua vitalità e il benessere a 360° anche attraverso il cibo.

Tuttavia scelgo sempre la via di mezzo in ogni circostanza perché gli estremi non portano mai a nulla di buono.

Non sono mai stato vegetariano al 100% nel senso che sono rimasto 9 anni senza mangiare carne, ma il pesce ogni tanto lo mangiavo.

Perchè? Semplicemente perché mi sentivo di farlo e sentivo che il mio organismo rispondeva bene, al contrario della carne che prima mangiavo praticamente ogni giorno, ma dai 21 anni in poi, in seguito al risveglio della Kundalini, non riuscivo più a digerire, sembrava un mattone.

Da circa 1 anno invece ho ripreso a mangiare carne bianca ogni tanto, carne di qualità, proprio perché ascolto i segnali del mio corpo.

E soprattutto perché quando vivi nel tuo stato naturale tutto è più semplice, spontaneo, libero da ogni idea, preconcetto, dogma, ma allo stesso tempo consapevole, tale per cui esegui le azioni essendo guidato da quello che Socrate chiamerebbe Daimon o da quello che noi oggi chiameremmo intuizione, voce della coscienza, sesto senso.

Non dico questo per convincere nessuno di nulla, visto che ognuno di noi ha un apparato psicofisico diverso, vive in luoghi diversi e con ritmi diversi.

Ed infatti nel percorso di 5 settimane analizzo la situazione di chi mi sta di fronte per dare consigli mirati. Fare di tutta l’erba un fascio non è mai utile.

Però vorrei evidenziare soprattutto il fatto che l’alimentazione riveste si una certa importanza, ma non dobbiamo ossessionarci cioè non dobbiamo darle più importanza di quanta ne meriti, identificandoci con le nostre idee senza essere aperti a cambiarle e senza ascoltare ciò che il nostro organismo ci comunica.

Quando è stato chiesto a Nisargadatta, un santo indiano del secolo scorso, se fosse necessario essere vegetariani per raggiungere l’illuminazione, lui ha risposto: “Se pensate di guadagnarvi il paradiso con il cibo, siete degli sciocchi”.

Per lo stesso motivo prova a dire ad un aborigeno o ad un indiano d’america che sono meno spirituali di te perché mangiano animali. Il loro rapporto con la natura è ampiamente diverso da quello che un occidentale medio qualsiasi può immaginare.

Quindi evitiamo di ricadere in storielle mentali che ci allontanano dalla consapevolezza del momento presente solo perché vogliamo credere o difendere una posizione a tutti i costi.

Preoccupati di più di riconoscere chi sei veramente, la tua vera natura, la pace e beatitudine di cui ogni atomo è fatto, perchè questa è la cosa più importante in assoluto.

Equilibrio è una virtù molto sottovalutata, ed è uno dei motivi per cui ho voluto chiamare il mio percorso usando Equilibrio interiore come obbiettivo.

"La vita è una questione di equilibrio" diceva il Buddha, e lo è anche la salute, la qualità della tua mente, il tuo lavoro, le tue relazioni, l’illuminazione, ogni cosa si risolve nell’equilibrio.

Quindi anche nell’alimentazione mi sento di suggerire di trovare un equilibrio, tenendo presente però alcuni consigli, perché è necessario evitare alcune cose se si vuole generare maggiore vitalità.

Oltretutto dovresti sapere che non conta solo la quantità del cibo, ma anche la qualità, la tipologia, come viene cucinato e persino chi lo cucina.

Se fornisco a 2 persone diverse gli stessi ingredienti nelle stesse quantità e faccio cucinare loro lo stesso piatto nello stesso identico modo, vedrai che il gusto, l’energia proveniente da quei 2 piatti che sembrano identici, è diversa.

Questo perché essendo tutto energia, c’è una costante interazione tra la persona, il suo stato d’animo e il cibo che maneggia e che cucina.

Ti sarà capitato almeno una volta nella vita di andare in un ristorante o da un amico e al primo assaggio percepire l’amore con cui è stato cucinato quel cibo. Ecco di cosa sto parlando.

Se uno è depresso o arrabbiato, pensi che quell’energia non si riversi su quello che fa, in questo caso nel cibo che prepara?


7 consigli per un'alimentazione sana e consapevole


Ci sarebbe molto da dire e infatti approfondisco l’argomento con chi lavora con me in privato, ma, per essere pratici, vediamo alcuni piccoli consigli generali per un’alimentazione sana e che favorisce una buona circolazione dell’energia.

C’è chi si fa pagare profumatamente per dirti quanto ti sto per dire e quanto condivido nel percorso di 5 settimane:

1. Evita stimolanti come caffè, alcol, bevande energetiche e annessi. Se proprio non riesci a farne a meno sostituisci il caffè con il tè verde.

Hai un serbatoio infinito di energia dentro di te se sai come accedervi. Non ti serve dipendere da altre sostanze ed anzi a lungo andare questo ti toglie energia.

2. Evita come la peste le bevande gassate perché sono totalmente inutili: alzano la glicemia per niente e acidificano il sangue. Il peggio del peggio.

L’acqua è l’elemento che rappresenta la vita. Il tuo corpo è fatto per più del 70% di acqua.

C’è un motivo, per cui bevi acqua.

3. Evita carni rosse e insaccati. Persino l’OMS ha detto che sono una delle principali cause di tumore ed è l’alimento più difficile da digerire per qualsiasi corpo.

4. Evita o limita il consumo di prodotti raffinati cioè contenenti farina 00, alte dosi di zucchero (specialmente se è zucchero bianco), grassi idrogenati, conservanti ecc.

In questa categoria sono inclusi anche i cereali non integrali perché hanno un indice e un carico glicemico molto più elevato rispetto a quelli integrali (che sarebbero da preferire), e sono stati spogliati dei loro nutrienti.

Quindi è come se mangiassi cibo vuoto che però non fa altro che nuocere alla tua salute e bloccare la tua energia vitale. Non proprio una buona strategia.

5. Limita il consumo di latticini. Puoi sostituire il burro con l’olio, il latte con un latte vegetale e mangiare con moderazione formaggi di qualità che puoi digerire meglio.

6. Consuma frutta e verdure, possibilmente fresche, specialmente le verdure a foglia verde come bietola, rucola, baby spinaci, cappuccio e simili. Seguire la stagionalità aiuta molto.

Se devi cucinare le verdure, non bruciarle e preferisci una cottura light.

7. Propendi per cibi quanto più naturali possibili, a discapito di quelli lavorati industriali.

Più un cibo è semplice più è facilmente assimilabile dal tuo organismo, il quale non deve così sprecare troppa energia nel decomporlo, ma può usarla per generare vibrazioni più alte, se sai come fare.

A qualcuno sembreranno consigli difficili, ad altri facili o addirittura scontati perché magari li stanno già mettendo in pratica.

Bene, se per te è difficile, si tratta di un’ottima occasione per accrescere disciplina, determinazione, forza di volontà. Ricordi l’esercizio di inversione di 180°? Si può sempre trasformare un problema, una difficoltà in una lezione da cui imparare, in una chance per evolvere!

Se non vuoi impegnarti nel provare a mettere in pratica almeno i primi 4 consigli, che se hai notato sono cose da evitare o limitare, non puoi pretendere di avere la forza di affrontare un serio cammino evolutivo con risultati consistenti.

Attenzione, non ti sto dicendo che sia necessario a tutti i costi, questione di vita o di morte, rispettare questi consigli e quelli che ti darò durante il percorso. Ti sto semplicemente dicendo di provare, perché così potrai vedere con la tua esperienza diretta le differenze.

Se invece sei pronto per dare una svolta a 360°, non solo cercando di seguire alcuni consigli per una buona alimentazione, ma soprattutto agendo concretamente per toccare con mano pace e serenità o persino di più, allora puoi candidarti alla sessione strategica gratuita per capire meglio come funziona il percorso Trova il tuo Equilibrio interiore in 5 settimane.


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Buona vita!

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